Il 4 novembre 1932 il Comm. Michele Azzi dona a Don Orione un immobile in Via Santa Maria. Suor Maria Chiara Nicoletto (1900-1982) delle Piccole Suore Missionarie della Carità è nominata Superiora e, con una dozzina di donne anziane dà inizio alle attività della Casa di Riposo a Pontecurone.

In seguito venne data ospitalità anche ad altre ragazze del paese in particolari situazioni di povertà.

Frequentavano la V elementare e le classi dell’Avviamento, altre più grandi, lavoravano, cucivano e confezionavano capi di maglieria. Si rese pertanto necessario aggiungere un piano alla struttura, dove vennero sistemate la dozzina di ragazze accolte insieme alle signore anziane.

 

Negli anni quaranta i coniugi Pastore, tornati dall’America al paese natio, costruirono una casa in fondo alla piazza verso Rosano. Su consiglio del parroco don Romeo Novarini, lasciarono la casa alla Piccola Opera per creare un reparto per gli uomini. La casa però fu venduta e col ricavato si comprò il palazzo  Arezzi-Farina di Rosano per adibirlo ai due reparti maschile e famminile.

 

Le signorine Ottaggi, sorelle del primo chierico della Congregazione, Eugenio Ottaggi, molto caro a Don Orione, morto a 19 anni a Pontecurone nel 1899, lasciarono un terreno alla Congregazione sul quale venne edificato l’attuale edificio.

 

La Casa di Riposo è sorta per celebrare, con un “monumento di carità” nel suo paese, il Centenario della nascita del Santo Fondatore, celebrato nel 1972. Mons. Giovanni Canestri, Vescovo di Tortona, il 23 giugno 1974 benediceva la nuova struttura alla presenza del Direttore generale Don Giuseppe Zambarbieri, del Direttore provinciale Don Belisario Lazzarin e del Sindaco Signor Sergio Lugano e di molta folla.

 

La Casa di Riposo Don Orione, sorta all’inizio per anziani autosufficienti, ha in seguito esteso la sua ricettività anche ai non autosufficienti. Per tale motivo, al primo edificio è stato aggiunto un altro plesso, inaugurato il 29 marzo 1992 ed il 23 giugno 1996 è stata benedetta la nuova cappella. Altri lavori di ampliamento e di adeguamento strutturale e funzionale sono stati effettuati negli anni successivi.

 

Nel 1999 dopo la chiusura a Tortona della Colonia Agricola Sant’Innocenzo (detta Calvina) sulla strada per Castelnuovo Scrivia, un gruppo di disabili provenienti dalla stessa ha trovato sistemazione in un reparto di questa struttura.

Attualmente la Casa di Riposo don Orione ospita 132 persone anziane, con 55 dipendenti e il servizio di un reparto è stato affidato ad una Cooperativa che lo gestisce con una ventina di soci-lavoratori.

La gestione e l’animazione dell’opera é attualmente affidata a tre Orionini sacerdoti, con la collaborazione di tre Piccole Suore Missionarie della Carità.

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